

REGOLAMENTO PER LA MOBILITA’ DEGLI ASSEGNATARI NEGLI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA
(CAMBI ALLOGGIO)
(Approvato con Deliberazione del C.d.A. n. 81/2009 di data 17/12/2009)
Art. 1. Oggetto.
Il presente Regolamento disciplina la mobilità degli Assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica (di seguito ERP) entro l’ambito territoriale di competenza dell’ATER dell'Alto Friuli, in conformità ai principi dettati dalla Legge Regionale n. 6/2003, dal DPRG 13 aprile 2004, n.119/Pres., s.m.i., ed ai relativi regolamenti di attuazione.
Ai fini del presente Regolamento, si intende per “mobilità” la possibilità per gli Inquilini di alloggi ERP di ottenere in cambio dell’alloggio assegnato, un alloggio diverso per caratteristiche ed ubicazione, per le motivazioni e con le finalità illustrate nei successivi articoli.
Art. 2. Finalità.
La mobilità degli utenti degli alloggi ERP è consentita per le seguenti finalità:
soddisfare esigenze legate a modifiche del nucleo familiare, a peculiari condizioni familiari e/o di salute;
favorire la permanenza in alloggi di ERP di coloro che necessitano di sostegno sanitario o sociale;
risoluzione di problematiche derivanti da situazioni di grave disagio abitativo, sociale od economico;
razionalizzare l’utilizzo del patrimonio abitativo pubblico, tenendo in considerazione le esigenze degli assegnatari e dell’Ente;
consentire all’ATER di attuare programmi, come nei casi di risanamento o ristrutturazione, per l’esecuzione dei quali sia necessaria la piena disponibilità degli alloggi.
Art. 3. Procedure di attuazione della mobilità.
Il cambio dell'alloggio può essere disposto a seguito delle seguenti procedure:
a) partecipazione ad un apposito bando di concorso emanato dall’ATER;
b) scambio consensuale tra assegnatari, autorizzato dall'ATER;
c) cambio d’ufficio.
Art. 4. Requisiti soggettivi per ottenere il cambio alloggio.
Requisiti soggettivi per partecipare al bando cambi o presentare istanza di cambio consensuale sono:
a) che non sussistano motivi di revoca dell’assegnazione e/o cause di decadenza dall’assegnazione, anche se non ancora dichiarata;
b) che il canone e gli oneri accessori siano stati regolarmente versati e non vi siano situazioni di morosità, salvo quanto precisato al successivo art. 6, lettera f) del presente regolamento;
c) che non siano pendenti vertenze legate al mancato rispetto degli obblighi contrattuali, regolamentari e di legge;
d) che non vi siano ospiti non autorizzati presso l’alloggio;
e) non aver ottenuto altri cambi nell’ultimo triennio.
Non è concesso il cambio prima di due anni dall’assegnazione salvo per gravi motivi di salute idoneamente documentati mediante una esaustiva relazione sanitaria.
Art. 5. Bando Cambi.
Nel rispetto ed in attuazione dei principi di imparzialità e trasparenza, l'ATER indice annualmente un Bando di concorso per soddisfare le richieste di assegnazione di alloggi in cambio su tutto il territorio di competenza.
Il Bando indica:
1. i requisiti soggettivi degli aspiranti beneficiari;
2. il termine per la presentazione delle domande;
3. i documenti da allegare alla domanda;
4. i criteri per l’attribuzione del punteggio.
Al bando di concorso viene data adeguata pubblicità mediante affissione di avvisi presso la Sede dell'ATER e pubblicazione sul sito internet dell'Azienda. Ulteriore informativa potrà essere data a mezzo stampa locale e con altri metodi ritenuti opportuni per raggiungere l'utenza interessata.
Il bando è pubblicato di norma nel mese di gennaio di ciascun anno e prevede un termine di sessanta giorni per la presentazione delle domande.
Art. 6. Istruttoria delle domande
L'ATER provvede a valutare le domande pervenute a seguito della pubblicazione del bando, che devono essere presentate esclusivamente su apposito modello predisposto dall’ATER e debitamente documentate.
A ciascuna domanda viene assegnato un punteggio in base alle seguenti condizioni di priorità, anche cumulabili fra loro:
a. gravi motivi di salute o gravi necessità familiari (assistenza ai genitori propri o del coniuge od a figli che si trovino in gravi necessità); esigenze di invalido che ha difficoltà di deambulazione o di componente il nucleo familiare che versa in condizioni particolari di disagio, o di anziano non autosufficiente: punti da 0 a 6; b. presenza nel nucleo familiare di soggetti disabili ai sensi art. 3 della L. 104/1992: punti da 0 a 6; c. esigenza dell’assegnatario che richiede il cambio per motivi di avvicinamento al posto di lavoro o avvicinamento alle sedi scolastiche per nuclei con figli minori: punti da 0 a 5; d. esigenza dell'assegnatario che occupa un alloggio in situazione di sovraffollamento (ampliamento nucleo familiare), ovvero chiede il cambio dell’alloggio per insufficienza di vani al fine di poter ospitare in casa i genitori propri o del coniuge, od altri ascendenti (previa autorizzazione dell’ATER alla concessione di ospitalità): punti da 0 a 4; e. esigenze dell'assegnatario che avendo subito una diminuzione del nucleo familiare, occupa un alloggio sotto-utilizzato e chiede in cambio un alloggio adeguato alla composizione del nucleo familiare: punti da 0 a 3; f. esigenze dell'assegnatario che richiede il cambio per l'impossibilità, determinata da motivi economici, di corrispondere il canone di locazione, comprensivo della quota accessoria per i servizi: punti da 0 a 2; g. altri particolari motivi non compresi fra quelli indicati nelle precedenti lettere ed indicati nel Bando: punti da 0 a 1;
Alle persone anziane (intendendosi per anziano persona singola che abbia superato il 65° anno di età alla data della domanda del cambio, ovvero nuclei familiari composti da non più di due persone delle quali una abbia superato, alla data della domanda il 65° anno di età), verranno assegnati i punteggi massimi di ciascuna fascia di cui al punto precedente.
Provvede all'istruttoria la struttura operativa dell'ATER. La formulazione della graduatoria avviene a cura di una apposita Commissione.
Art. 7. Graduatoria e determinazione della quota di cambi ammissibile
In conseguenza dei punteggi attribuiti alle domande viene redatta apposita graduatoria. Nel caso di concorrenti che abbiano ottenuto il medesimo punteggio, l’ordine della graduatoria è determinato dall’anzianità contrattuale dell’assegnatario; in caso di ulteriore parità la graduatoria viene stilata all’esito di un sorteggio.
La graduatoria viene pubblicata per 30 giorni all’Albo Aziendale e sul sito internet dell’ATER Alto Friuli.
La graduatoria definitiva resta in vigore fino alla pubblicazione della successiva.
Dopo la pubblicazione della graduatoria il Consiglio d'Amministrazione provvede a stabilire la quantità di cambi alloggio ammissibile, da un 10% ad un 15% del numero di assegnazioni di alloggi nuovi e/o di risulta che si presume di effettuare nel corso dell'anno.
Art. 8. Occupazione nuovo alloggio e riconsegna di quello precedente
La concessione del cambio è subordinata all’inesistenza di morosità per canoni, spese ed oneri accessori.
Il cambio alloggio, in base all'ordine di graduatoria ed alla disponibilità di alloggio idoneo, viene disposto dal Direttore a cui fa seguito la stipula di nuovo contratto di locazione.
Gli alloggi disponibili verranno assegnati con la seguente priorità: a. alle domande di cambio alloggio inserite nella graduatoria, che hanno i requisiti previsti dall’art. 6 comma 2 lettere a) e b); b. alle rimanenti domande di cambio alloggio inserite nella graduatoria di cui all’art. 7, con priorità alle domande di cambio nell’ambito dello stesso comune. Qualora il cambio venga concesso, l’assegnatario dovrà occupare il nuovo alloggio entro il termine di 30 giorni dalla consegna delle chiavi, riconsegnando l’abitazione precedentemente occupata. Per tale periodo di 30 giorni, l’assegnatario dovrà corrispondere il fitto e le spese accessorie dell’alloggio di prima assegnazione e dell’alloggio chiesto in cambio; nell’ipotesi in cui la consegna del vecchio alloggio venga concordata con l’ATER nei primi giorni del mese, non verranno addebitati l’affitto e le spese accessorie.
In caso di mancata accettazione senza giustificato motivo, l’ATER inserisce il nominativo dell’assegnatario all’ultimo posto della graduatoria. In caso di rinuncia alla stipula contrattuale, l’ATER procederà all’annullamento dell’assegnazione ed esclusione dalla graduatoria. Le norme di cui ai commi precedenti si applicano, per quanto compatibili, anche nelle ipotesi di scambio consensuale di alloggi fra inquilini.
Art. 9. Spese.
Le spese di trasloco e volturazione / attivazione contratti utenze per i cambi alloggio derivanti da partecipazione al bando nonché per i cambi alloggio consensuali sono integralmente a carico degli Inquilini.
Unitamente alla domanda di partecipazione al bando cambi ed alla richiesta di autorizzazione allo scambio alloggi consensuale, deve essere presentata l’attestazione di pagamento del contributo spese di istruttoria, a favore dell'ATER Alto Friuli.
Art. 10. Scambio alloggi
Al fine di favorire ed agevolare l’incontro e la soddisfazione delle esigenze degli Inquilini, l'ATER raccoglie le istanze volte ad ottenere un cambio alloggio consensuale.
Gli Assegnatari interessati devono presentare all’ATER la richiesta di autorizzazione ad effettuare lo scambio consensuale dei rispettivi alloggi.
Lo scambio, previa autorizzazione formalizzata con provvedimento del Direttore, varrà ad ogni effetto dalla data della sottoscrizione del contratto di locazione e contestuale sottoscrizione del verbale di consegna alloggio.
Qualora le domande di scambio consensuale dovessero interessare alloggi non gestiti dall’ATER , le stesse potranno essere accolte solo su conforme decisione di entrambe le ATER territorialmente competenti.
Art. 11. Cambi d’Ufficio
L'ATER può disporre d’ufficio il cambio alloggio in caso di grave degrado dell’alloggio e/o dello stabile, di gravi condizioni di salute e/o disabilità, comprovati motivi d’urgenza, particolare onerosità dell’alloggio assegnato, gravi e irrisolvibili problemi di pacifica convivenza.
Nei casi in cui l’Azienda abbia necessità di attuare programmi di risanamento o ristrutturazione, la cui esecuzione comporta la piena disponibilità degli alloggi, viene disposto un cambio d’ufficio. Ove l’assegnatario lo richieda espressamente, è facoltà dell’Azienda consentire, ove possibile, di rientrare nell’alloggio di provenienza una volta terminati i lavori.
I cambi proposti nell’ambito della progettazione sociale, in eventuale collaborazione con altre strutture socio-assistenziali, nonché per il caso di esecuzione dei lavori, sono disposti con Provvedimento del Direttore.
Detto provvedimento può precisare se ed in che misura, l’ATER intende farsi carico delle spese di trasloco e conseguenti. L'ATER può altresì disporre di imprese di propria fiducia per lo svolgimento in proprio dei traslochi disposti nell'ambito di lavori edilizi.
Art. 12. cambi finalizzati all’acquisto
In occasione dell'approvazione di un piano di vendita per alloggi di edilizia sovvenzionata, possono presentare domanda di cambio alloggio gli assegnatari di alloggi non cedibili (cioè non compresi nel piano di vendita) che chiedono il cambio con un alloggio cedibile. In tal caso hanno diritto di precedenza sugli altri richiedenti il cambio per lo stesso alloggio. In caso di accoglimento l’assegnatario deve inoltrare domanda di acquisto contemporaneamente alla stipula del nuovo contratto di locazione. Allo stesso modo possono presentare domanda di cambio gli assegnatari di alloggi cedibili (cioè compresi nel piano di vendita) che chiedono il cambio con un alloggio non cedibile hanno diritto di preferenza sugli altri richiedenti il cambio per lo stesso alloggio.
Gli assegnatari, qualora non intendano acquistare l’alloggio condotto a titolo di locazione, né intendano esercitare l’opzione per il cambio, rimangono assegnatari del medesimo alloggio, che non può essere alienato.