

Il presidente di AssoAter Pittini: «Saremo costretti ad annullare le manutenzioni oppure a stornare gli aumenti per progetti di edilizia sociale»
Tolmezzo, sabato 14 gennaio 2012. Ore 15.00. «L'IMU peserà sulle Ater del Friuli Venezia Giulia qualcosa come oltre 5 milioni di euro. Un gettito che non lascerà nulla sul territorio. E questo è un ulteriore elemento destabilizzante per i nostri bilanci che già manifestano segni di sofferenza. Facciamo un appello al governo centrale e a tutti i sindaci i cui territori sono interessati dal patrimonio di edilizia residenziale di derogare agli aumenti per sostenere gli obiettivi di socialità». È questo il grido d'allarme e l'appello rivolto dal presidente di AssoATER, Paolo Pittini, per fronteggiare quella che si configura come una vera e propria emergenza IMU.
La nuova imposta (che prende il posto dell'ICI con ulteriori elementi di rincaro), rischia di scompaginare le finanze delle aziende territoriali per l'edilizia residenziale della Regione.
«L'applicazione dell'IMU al nostro patrimonio – dichiara il presidente Pittini – che a livello regionale conta oltre 27mila alloggi, ci metterà di fronte a una scelta che non vogliamo affrontare: azzerare le manutenzioni o aumentare i canoni d'affitto. Oltretutto si dimostra particolarmente onerosa perché il sistema di calcolo per applicarla è complicatissimo e costringe noi e i Comuni a impegnare risorse fondamentali sottraendole alle necessità della gestione».
Come dichiarato dal presidente di AssoATER, le aliquote della nuova tassazione sugli immobili vanno a sovrapporsi in modo quasi esatto con la marginalità che, visti i possibili fondi regionali attuali, le ATER riescono a destinare alla manutenzione del loro patrimonio edilizio. «Ciò che non si comprende inoltre – conclude Pittini – è perché gli alloggi comunali destinati all'edilizia residenziale popolare siano esenti dall'IMU quando invece l’imposta è obbligatoria per le ATER che hanno la medesima finalità. Sembra quasi un accanimento verso gli enti gestori di quel patrimonio edilizio residenziale che è una grande risorsa per il territorio regionale e nazionale e che, se supportato nei suoi obiettivi sociali, può diventare un elemento di stabilizzazione della società».
Comunicati stampa | 16/01/2012