

ASSOATER FVG: BENE I FONDI, ADESSO VIA ALLA RIFORMA DEL SETTORE CASA
Il presidente Pittini: “Siamo pronti a collaborare nell'interesse della collettività”
Udine, sabato 24 settembre 2011, ore 15.00. «Di certo occorre sottolineare che l'assessore Riccardi ha risposto in tempo reale liberando i fondi che erano già stati assegnati alle Ater. Adesso occorre anche mettere i ferri in acqua per avviare i processi di riforma della normativa che regola l'edilizia residenziale in Friuli Venezia Giulia». La prima uscita pubblica di Paolo Pittini come presidente regionale di AssoAter FVG (ha assunto l'incarico il 15 settembre scorso), è colorata dalla soddisfazione.
«Per prima cosa – ha dichiarato Pittini - sottolineo il positivo lavoro che ha fatto il mio predecessore Lo Bianco nell'apertura del dialogo con l'assessore Riccardi. Grazie a lui si sono avviate le opportune riflessioni sulla situazione dei bilanci delle Ater regionali».
Pittini, presidente dell'Ater Alto Friuli da oltre un anno e come anticipato presidente Assoater da pochi giorni, quindi raccoglie l'eredità del lavoro concordemente impostato nell'associazione, ma ci tiene anche a rilanciare, nella consapevolezza che dopo questa azione occorra mettere mani a una riforma strutturale dell'edilizia residenziale in regione.
«Questo è un tema imprescindibile – aggiunge il presidente Pittini – che non può certo esaurirsi nel giro di poco tempo: occorre rivedere le modalità dei finanziamenti regionali e delle ripartizioni economiche. Occorre pensare all'evoluzione strutturale dell'edilizia residenziale puntando a una progettualità che comprenda anche modalità innovative come il social housing. Il lavoro da fare è tanto e bisogna iniziare a farlo subito». È per questo motivo che, rivolgendo un plauso all'assessore Riccardi per la prontezza con la quale ha risposto alle richieste di AssoAter FVG, il presidente Pittini sottolinea anche la totale disponibilità dell'associazione a fornire ogni dato o elemento utile ad avviare la riflessione sui processi di riforma del quadro normativo in vigore. «Le Ater del Friuli Venezia Giulia – ha concluso Pittini - sono aperte a operare in condivisione, nell'ottica di rendere sempre più efficienti, efficaci ed economici i servizi all'utenza, nell'interesse esclusivo della collettività regionale». Da questo punto di vista poi Pittini sottolinea un altro aspetto: «In una visione di economia di scala, l'unificazione delle Ater regionali non porterebbe a evidenze economiche di rilievo. Con l'accentramento si rischierebbe di perdere la profondità di rapporto con ogni singolo territorio sacrificando conoscenze ed esperienze. Dà più risultati, come si vede, il lavoro congiunto mirato a raggiungere obiettivi condivisi».